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Un sito "surreale e un po' inutile"
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APRILE 2003
25° puntata - 1.4.03
Ognuno di noi, sempre mettendo in dubbio se stesso, sempre rimettendosi in gioco, sempre non prendendosi mai sul serio, avrà comunque una piccola certezza nella vita, che però dovrebbe comunque cambiare col tempo. Essendo tutto in evoluzione, tutto in movimento, persino la cosa più statica, come un bicchiere, negli anni cambia, perchè non dovrebbero cambiare le idee che sono sicuramente più fluide? Quindi l'"argomento della puntata" è "Che cosa avete imparato dalla vita?"
Serata particolare di questo pesce d'aprile durante la quale è stato posibile telefonare per dire la propria.... allo 02555428905232145 o inviare un fax al 2.... Tantissimi gli interventi degli ascoltatori... un certo "Enzo da Milano" dice "ah scusa... ho sbagliato numero"... ma ha fatto un pesce d'aprile... così chiama nuovamente ma appena sa che sta parlando con Fabio Volo dice "Ah, ma non sei Bagatta?" e posa....
Fabio cita "Povera Patria" di Franco Battiato, legge un passaggio di una poesia di Alda Merini, un pezzo da "Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" di Robert Pirsig (libri consigliati da Fabio) e la traduzione di "Who the cap fit" di Bob Marley e "Fragile" di Sting.
Tra i pezzi della serata "Gli spari sopra" di Vasco Rossi (ospite tra l'altro della 1° puntata di Coyote che inizia proprio stasera), "The boxer" di Simon & Garfunkel (di cui Fabio legge la traduzione) e "Spooky" di Dusty Springfield.

15.4 - h 22:06
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26° puntata - 15.4.03
Di cosa siete veramente stufi? Siamo una generazione di stufi... Sono stufo della mia fidanzata, sono stufo del mio lavoro, sono stufo della mia macchina, sono stufo di non trovare mai parcheggio, sono stufo di vivere con i miei, sono stufo di me stesso, sono stufo dei sensi di colpa, sono stufo di ascoltare Fabio Volo e le sue cazzate...
Sono stufo delle persone che in un campo di margherite cercano sempre di vedere se c'è una cacchetta, sono stufo delle persone che vedono solo cose brutte, sono stufo di quelli che nello sbaglio di qualcuno dicono "vedi che hai sbagliato!" senza ricordarsi che solamente chi striscia non inciampa.
Ognuno, anche se durante la giornata non si sente padrone della sua vita perchè ha degli orari da rispettare, sfoga in qualche modo la sua libertà e il suo potere magari attraverso l'acquisto piuttosto che il telecomando, insomma attraverso una serie di micropoteri che portano a fare ragionamenti del tipo "beh dai tutto sommato, anche se è così, posso fare questo, comprare quell'altro..." in realtà si sprofonda nell'esistenza giorno dopo giorno.
Ognuno di noi faccia una lista di cose di cui è stufo... è uno stimolo a cercare qualcosa che magari non va più tanto bene perchè magari neanche ci si pensa.
Oltre all'importanza della presa di coscienza di che cosa non ci piace più, è importante che ci sia un'azione legata a questa riflessione. E se non ci può essere un'azione, perchè non è facile cambiare la vita da un giorno all'altro, che ci sia almeno un progetto: un progetto di libertà e di cambiamento.
Fabio dice: "Se io vi dicessi che non sono felice perchè sono ricco e famoso ma sono felice semplicemente perchè faccio il lavoro che mi piace e riesco ad esprimere il mondo che ho dentro, qualcuno ci potrebbe credere? naaa! ...non ci crederebbe nessuno!"
Durante la puntata Fabio mette un pezzo di registrazione di Silvano Agosti, un pezzo da "American Beauty" e legge un pezzo da "L'arte di vivere" di Erich Fromm (libri consigliati da Fabio).
Tra i pezzi della serata Come as you are dei Nirvana, Quanno chiove di Pino Daniele, While my guitar gently weeps di George Harrison e in chiusura Cucurrucucú Paloma di Caetano Veloso.

22.4 - h 21:45
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27° puntata - 22.4.03
Qual'è l'ultima cosa che avete fatto per voi? Vi siete comprati quella cosa per voi, avete lasciato quella persona per voi, avete cercato quella persona per voi, avete cambiato città per voi, avete cambiato macchina per voi, avete detto quella cosa meravigliosa a vostro padre o vostra madre per voi. Qual'è quella carezza, metaforicamente parlando, che vi siete dati, qual'è stata l'ultima volta e in che modo?
Nella lista delle persone di cui prendersi cura, a volte qualcuno si dimentica di mettere il proprio nome. E' pazzesco come a volte guardandosi attorno ci si renda conto di quanta gente non abbia nessun tipo di tenerezza e di simpatia e nemmeno d'amore per se stesso.
Uno che impara ad amare se stesso poi ama tutti. Basta far felice se stesso e si sta felici tutti.
Tra i pezzi della serata "Un uomo che ti ama" di Lucio Battisti, "Feeling good" di Nina Simone, "Time after time" di Cindy Lauper, Cesaria Evora, Bryan Ferry e infine "How insensitive" di Frank Sinatra e Antonio Carlos Jobim.

29.4 - h 22:12
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28° puntata - 29.4.03
Questa sera si parla di imprevisti... "arrivo tra tre ore" e poi invece è successo qualcosa e non ci siete arrivati... "staremo insieme tutta la vita" e poi non era vero...
Pare che ci sia diffusa molta ansia tra i giovani d'oggi. Quest'ansia viene anche dal fatto che per paura che succeda qualcosa di brutto si tende a voler tenere tutto sotto controllo. Invece questa sera vorremmo vedere quando la vita, che è continuamente una cosa imprevista e non si può mai sapere cosa succede, in qualche modo ha svoltato la nostra giornata o addirittura ha svoltato se stessa.
L'imprevisto, tutto ciò che accade e che non è calcolabile, tutto ciò che ci mette a confronto con noi stessi, è l'unica certezza di vivere una vita e non una esistenza. Ogni persona che incontriamo alla fine ce ne fa conoscere due: noi e lei.
Durante la puntata Fabio parla del suo nuovo libro E' una vita che ti aspetto.
A proposito di imprevisti stasera Fabio consiglia il libro "Gente di Dublino" James Joyce (libri consigliati da Fabio).
Fabio mette un pezzo da "La leggenda del pianista sull'oceano":tu sei infinito...
A far da colonna sonora alla serata Morphing, Bob Marley, Bjork e i Rose Royce con Wishing on a star (presente tra l'altro nella compilation "Il Volo").
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